La Danza Orientale

Natalie alla festa araba dell'Univerità degli Studi di Urbino
Natalie alla festa araba dell'Univerità degli Studi di Urbino

Le origini e la storia della danza orientale

 

Danza orientale o danza del ventre? Molti si domandano qual’è il nome esatto o che differenza ci sia tra i due termini. In arabo si chiama رقص شرقي (Raqs Sharqi) e si traduce danza orientale, nei paesi anglosassoni viene chiamata bellydance (danza del ventre). Alcuni la chiamano danza araba altri danza mediorientale, non c’è alcuna differenza, in qualsiasi modo la si chiami rimarrà per sempre una danza sensuale, passionale, energetica ed elegante.

 

Le origini della danza orientale risalgono all’alba della vita, le donne eseguivano riti di fertilità, ballavano per propiziarsi gli dei per celebrare la dea madre, la luna e la terra. Nell’antico Egitto all’epoca dei faraoni, le sacerdotesse erano le depositarie della danza e dei riti sacri, si tramandavano i saperi di sacerdotessa in sacerdotessa. Con l’Impero Ottomano, il lusso, le corti e i califfi la danza cambia ed assume la forma di intrattenimento, le almee, donne colte e raffinate, ballavano, cantavano e suonavano negli harem intrattenendo il sultano e i sudditi con movenze ipnotizzanti. Con l’avvento dell’Islam le donne smettono di esibirsi in pubblico, ma le nomadi ghawazee continuano a portare avanti la tradizione esibendosi per le strade del Cairo in cambio di soldi. È con la spedizione napoleonica che cambia la danza orientale e comincia a diventare così come la conosciamo oggi. Le danzatrici portarono scompiglio tra le truppe francesi e purtroppo vennero uccise. Furono gli esploratori e gli studiosi a rivalutare questa danza così diversa da ciò che si poteva vedere in Europa. ll primo grande locale di musica tradizionale egiziana, chiamato “Casino Opera” , fu realizzato al Cairo nel 1926 ad opera di Badia Masabni, la “madre” della danza orientale. Il night era aperto di giorno alle donne per bere il te, mentre la sera gli uomini potevano apprezzare la danza delle migliori danzatrici che l’Egitto abbia mai avuto tra cui Samia Gamal e Tahia Carioca e Naima Akef… Mentre risale al 1956 la nascita della prima Compagnia Folcloristica dell’Egitto, la leggendaria “Reda Troup” il cui fondatore è appunto Mahmoud Reda. La danza orientale venne esportata in America e successivamente in Europa con sempre maggior successo, gli abiti diventavano sempre più succinti ed impreziositi, i movimenti sempre più elaborati e sensuali, fino a diventare ciò che possiamo apprezzare oggi in tutto il mondo.

  

Principali stili della danza orientale

 

Stile Šarqī : Caratterizzato da movimenti eleganti, ampi e dolci, la danza viene resa fluida grazie al coinvolgimento armonico del corpo della danzatrice. Lo stile Šarqī, inizialmente legato alla tradizione di danze raffinate ballate nelle corti islamiche, si evolve nei primi decenni del Novecento. Le interpreti dei cabaret egiziani iniziarono a ricorrere a coreografie e all'utilizzo di strumenti quali il velo, il candelabro e le scarpe col tacco, introducendo inoltre passi derivanti dal balletto classico come l'arabesque e lo chassé.

Stile Baladī : È uno stile caratterizzato dalla movenza del bacino carica di intensità. I movimenti delle braccia sono meno ampi e svolazzanti rispetto a quelli dello stile Šarqī. Si prediligono le camminate con il piede a terra e non in mezza punta come nello stile classico. Lo stile Baladī è una danza popolare cittadina che nasce dall'incontro della popolazione rurale con quella urbana.

Stile Ša'abī : La danza Ša'abī è legata alla terra, caratterizzata dalla spontaneità, semplicità e allegria. Lo stile Ša'abī è lo stile popolare egiziano. Le danze popolari comprendono repertori zingari (ġawāzī) e delle campagne (fellahī).La variante egiziana è quella interpretata con il bastone, chiamata sayydī.

 

Gli accessori della danza orientale

 

Velo: La prima ballerina ad interpretare questo tipo di danza fu Sāmia Gamāl, che negli anni Trenta, conquistò il pubblico avvolgendosi nel trasparente velo per poi farlo volteggiare nell'aria.

Sagat: Sono dei cimbali, piccoli strumenti a percussione in ottone che vengono tenuti sul pollice e sul medio di entrambe le mani.

Bastone: La danza del bastone deriva dal tahtīb, un'arte marziale che si tramutò in danza maschile folcloristica. Questa danza è caratterizzata da gioiosi saltelli.

Tamburello: Alcune danzatrici accompagnano la loro danza suonando un tamburello.

Melaya: É un lungo scialle nero. La danza della melaya ha origine in Egitto nella zona di Alessandria.

Candelabro: La danzatrice si esibisce tenendo in equilibrio sulla testa un candelabro con tanto di candele accese.

Spada: La danzatrice esegue durante la danza esercizi di equilibrio con la spada.

Fan veils: Sono ventagli con strascico in seta dalle più varie sfumature di colori.

Ali di Iside: Sono un'introduzione moderna, come i fan veils, si possono considerare un'evoluzione del velo.

 

I ritmi arabi

 

MAQSOUM (Wahda wa noss) 4/4

Uno di ritmi piu usati e diffusi in Egitto. E’ possibile ascoltare il maqsoum, molto coinvolgente, nella musica popolare, folcloristica, classica , e anche nella pop moderna.

AYOUB 1 2/4

Questo ritmo viene spesso usato nelle overtures, nelle parti centrale e finale di brani di danza orientale.

AYOUB 2

La versione più lenta viene usata nella “sikra” (trance dance religiosa) e nelle cerimonie “zar”, usate nel mondo islamico per scopi terapeutici, e/o per esorcizzare gli “spiriti maligni”.

MASMUDI KEBIR 4/8

Questo ritmo è conosciuto come “grande” masmoudi. Lo possiamo ascoltare sia in un brano di danza orientale che nella musica classica.

MASMUDI SAGHAYIR / BALADI 4/4

“Piccolo” (saghayir) masmoudi perchè la sua forma è abbreviata.

WAHDA KEBIR / CHIFTITELI 4/8

Chiamato anche “chiftiteli”. Viene usato spesso nel taksim (improvvisazione strumentale all’interno di un brano). Lo troviamo anche in Grecia e Turchia.

SAIDI 4/4

Questo ritmo proviene dall’Alto Egitto. Nel passato era utilizzato per accompagnare una danza di arti marziali chiamata “tahteeb”durante la quale gli uomini che la eseguivano utilizzavano lunghi bastoni dimostrando forza e coraggio. Questa antica danza è stata tramandata e ballata anche dalle donne: lo stile si chiama “Saidi”e le danzatrici usano un bastone più piccolo in modo aggraziato e molto allegro.

MALFUF 2/4

Chiamato anche “ritmo del deserto", è molto usato nei brani di danza orientale. Spesso accompagna l'entrata della danzatrice.

FALLAHI 2/4

Ritmo creato dai contadini Egiziani per i loro canti celebrativi. Viene piuttosto usato nel folclore o Sha'abi.

SAMAHI 10/8

Ritmo che riprende i tempi musicali Andalusi, è molto usato nella musica classica.

KHALEEGY 2/4

Così chiamato dagli Egiziani perchè viene dal Golfo Arabico. E’ anche il nome di una interessante danza folcloristica caratterizzata da movimenti delle spalle e da passi ripetitivi ma gioiosi. Particolare risalto viene dato alle lunghe chiome che vengono fatte ondeggiare in modo molto sensuale.

ZAFFA 4/4

Significa “processione matrimoniale”. Accompagna gli sposi il giorno del festeggiamento.

SOMBATI 4/4

Versione più corta del Wahda Kebir.  

DARIG 6/8

Questo ritmo meno usato è di solito presente nella musica classica.

RHUMBA 2/4

Questo ritmo latino-americano è molto usato dagli Egiziani.

VOX 2/4

Molto usato dal grande compositore, Mohamed Abdel Wahab.

JERK 4/4

Ritmo originario della Nubia.